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cos'è A'RRAGGIA?

A’RRAGGIA non è una fanzine musicale e basta: è politica, per come la intendiamo noi anarchici, ovvero parte della nostra quotidianità. Per questo ogni commento, ogni domanda, non nasconde il fatto che ogni contenuto nasca da una chiara posizione. Siamo contro lo stato e il capitale, contro le galere e le religioni, contro l’autorità e l’esercito e tutto ciò che consegue a livello sociale. FOTOCOPIARE e DISTRIBUIRE un giornale significa per noi applicare l’autoproduzione al 100% con tutti i mezzi più facilmente raggiungibili per noi e per gli altri al fine di riprodurre quest’idea. Significa che esprimere il nostro punto di vista è molto più facile di quanto si possa immaginare, almeno nei mezzi. Significa abbattere il concetto di copyright poiché non abbiamo bisogno che l’informazione che vogliamo fare sia tutelata dalle leggi che proteggono la proprietà intellettuale. Al contrario, vogliamo che sia diffusa il più possibile. Chiunque può distribuire A’RRAGGIA liberamente e a proprio piacimento, tranne per profitto economico personale. AUTOPRODURRE un giornale significa essere parte attiva di ciò che ci circonda, portare il nostro punto di vista e, soprattutto, non essere spettatori passivi di un cinema-teatro di situazioni concatenate già viste, programmate, confezionate, e vendute a un pubblico pagante. Per fare questo il nostro mezzo è una redazione completamente aperta, a cui chiunque voglia contribuire, secondo il principio della responsabilità individuale. per contatti, informazioni, contributi: arraggia[at]bastardi[dot]net

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pensiero e volontà

arraggia | 07 Febbraio, 2010 13:53

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total liberation party

arraggia | 05 Febbraio, 2010 21:20


venerdì 5 febbraio
TOTAL LIBERATION PARTY

serata benefit per porro e ines, condannati per i fatti del G8 a genova

dalle h 19 concerto con:

ANTARES - speedrock, piandimeleto
ANDYFAG AND THE REAL MEN - punknroll, napoli
ULTIMOGIRO - accaccì, napoli
FEMALE TROUBLE- rocnknroll, napoli

abbuffet e beveraggi, distro e autoproduzioni

*i concerti finiscono prima di mezzanotte: non fare tardi!
*lascia il cane a casa: no dogs, no masters!

presso lo spazio anarchico 76(A)
via ventaglieri, 76a - zona montesanto (napoli)

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rabbia a confronto

arraggia | 04 Febbraio, 2010 20:52

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letormenta - resést

arraggia | 04 Febbraio, 2010 02:14

è il rip della versione in cd (con una sorpresina in più rispetto al 7") che ho trovato su radiomolotov (un blog che vi consiglio caldamente, con un macello di dischi da scaricare).

non posso fare a meno di postarlo qui, dato che è una delle nostre prime coproduzioni nonché una delle mie preferite. purtroppo (o per fortuna) le nostre copie sono esaurite: se vi piace, provate a sentire dai letormenta se ne hanno ancora.

 

Questo disco è per quelle persone che ora si trovano di fronte ad un ostacolo e attendono di poter proseguire il loro percorso fino in fondo. Persone che con la loro voglia di vita e libertà hanno incontrato gli impedimenti imposti da chi vuole restare lì, ancorato alla montagna, a congelare nel gelido abbraccio di un vento mortale. A valle il sole brilla e scalda... amici cari, è solo questione di tempo. Arriveremo tutti prima o poi. Nessuno escluso. Per tutti i prigionieri politici.

dal sito dei LeTormenta

scarica da qui

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ascolta e suona blackout

arraggia | 28 Gennaio, 2010 02:43

riceviamo e pubblichiamo

Siamo quelli di Radio Blackout, siamo quelli che la sostengono, siamo quelli che la suonano, siamo quelli che la trasmettono, siamo quelli che montano e smontano i concerti, siamo ….. probabilmente ci conoscete.

Ma torniamo un po’ indietro ….. nel 1992 nasce il progetto Radio 2000 Blackout (associazione senza scopo di lucro). Il movimento della Pantera era finito da poco, era in pieno sviluppo il movimento delle occupazioni dei centri sociali e delle case. Con molto entusiasmo, poca esperienza e significativi sacrifici economici abbiamo pensato di provare a usare un microfono, un mixer e un’antenna per trasmettere musica ed informazione di una parte che normalmente non ha voce nei mass-media. Radio Blackout ha sempre avuto molti amici nei centri sociali, nelle case occupate, tra i musicisti/gruppi e non ha mai escluso altri gruppi, associazioni e movimenti. Abbiamo inizialmente affittato uno stabile privato ma, non avendo alcuna forma di finanziamento pubblico o privato e non trasmettendo pubblicità, non riuscivamo a starci nei costi ed è cominciata una trattativa con il comune di Torino conclusasi temporaneamente con la sistemazione di via Antinori fino ad arrivare all’attuale sistemazione di via Cecchi. In questo stabile siamo da quattro anni e paghiamo un affitto agevolato al comune come tutte le associazioni cittadine senza scopo di lucro e come tutte le radio comunitarie presenti sul territorio nazionale in genere ospitate in locali comunali.

Il 2 di dicembre abbiamo ricevuto una lettera dal comune di Torino, firmata da Marta Levi e Mario Viano, che ci intima di lasciare i locali di via Cecchi entro e non oltre il 31/03/2010.

Rifiutandoci il rinnovo di contratto  si nega per intero tutto ciò che Radio Blackout è, senza compromessi, senza se e senza ma. Si nega la sua stessa esistenza.

In questo c’è la volontà di mettere un bavaglio alla circolazione libera di informazioni, alla cronaca di eventi e manifestazioni che possono diventare scomode ma che altrimenti non avrebbero alcuno spazio, alla libera propagazione di musica nell’etere.

Siamo convinti che la campagna a difesa di Radio Blackout non riguardi solo gli 80 dj che ogni giorno trasmettono in diretta dalla radio in maniera volontaria ma riguardi tutti coloro che hanno a cuore la libera circolazione delle informazioni, notizie e musica.

Potete sostenere la Radio attraverso questi mezzi:

- Spot (o skit) registrati da voi della lunghezza di massimo 3.00 minuti che verranno poi diffusi da Blackout.

- Esprimere la vostra solidarietà con un vostro comunicato che verrà diffuso attraverso i mezzi della radio (etere, internet, comunicazione stampa)


SPEGNI LA CENSURA, ACCENDI BLACKOUT!

Campagna a sostegno delle libere frequenze dei 105.250 fm

www.radioblackout.org

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